Moderna: avrebbe aumentato il prezzo (già alto) del vaccino anti-Covid all’Europa, titolo corre nel pre-market
Attenzione al titolo Moderna che potrebbe aprire la seduta a Wall Street in deciso rialzo. Il titolo infatti segna nella sessione pre-market un balzo in avanti di oltre il 2% (+2,2%). Secondo il Financial Times, Moderna e Pfizer avrebbero rivisto al rialzo il prezzo del loro vaccino anti-Covid nel quadro degli ultimi contratti di fornitura siglati con l’Unione europea di qui al 2023, dopo che i test di fase tre hanno evidenziato una maggiore efficacia rispetto agli altri.
Nei giorni scorsi, una ricerca della People’s Vaccine Alliance, diffusa da Oxfam, avrebbe rivelato che il costo dei vaccini anti-Covid potrebbe essere almeno 5 volte più basso se le compagnie farmaceutiche non approfittassero del loro monopolio. Una nuova analisi dell’Alleanza mostra che le aziende Pfizer/BioNTech e Moderna stanno addebitando ai governi fino a 41 miliardi di dollari in più rispetto al costo di produzione stimato. I principali vaccini di tipo mRNA prodotti da Pfizer/BioNTech e Moderna, che sono stati sviluppati grazie a finanziamenti pubblici per 8,3 miliardi di dollari, suggeriscono che questi vaccini potrebbero essere prodotti per soli 1,20 dollari a dose.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.