Nexi: Square lancia Opa su Afterpay per 29 mld dollari, i risvolti positivi sul titolo
Square ha annunciato una offerta per acquisire Afterpay per 29 miliardi di dollari, per un premio del 30% circa rispetto ai prezzi di borsa. Afterpay è una società attiva nel segmento dei pagamenti BNPL (buy now pay later) una formula che incentiva gli acquisti, in particole online, in quanto divide il pagamento in rate normalmente su un periodo di 18 mesi senza interessi per il consumatore, che deve dare comunque un anticipo, con il costo implicito degli interessi incluso nel take rate che viene pagato dal venditore che ha comunque un vantaggio grazie al significativo aumento del tasso di conversione dei potenziali acquirenti.
Afterpay dovrebbe realizzare circa 1 miliardo di dollari di fatturato nel 2021 (anno fiscale giugno) che dovrebbero crescere del 50% annuo nei prossimi tre anni mentre da un punto di vista di marginalità la società oggi in perdita dovrebbe diventare profittevole nel 2022 e raggiungere un Ebitda margin del 20% nel 2023. Il deal valuta quindi la società circa 20 volte i ricavi 2022 e oltre 100 volte l’Ebitda 2022.
“La notizia – commentano oggi gli analisti di Equita – sottolinea il potenziale del segmento BNPL (buy now pay later) già noto per i recenti funding round di Klarna e ha implicazioni positive per Nexi che detiene tramite Concardis la società tedesca BNPL Ratepay”. La sim milanese ha sul titolo Nexi un rating Buy (acquistare) con target price di 20 euro. Al momento la notizia non scalda più di tanto Nexi che a Piazza Affari sale dello 0,6% passando di mano a 18,20 euro.
Breaking news
Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.