Copernico Sim dà il benvenuto a due nuovi professionisti a Udine e Torino
Due nuovi professionisti entrano in Copernico Sim, società di Intermediazione Mobiliare indipendente da gruppi bancari o assicurativi, quotata sul segmento AIM di Borsa Italiana,
Si tratta di Antonino Leanza, 38 anni, nato a Latisana (UD) e iscritto all’Albo Unico dei Consulenti Finanziari, che vanta oltre 10 anni di esperienza presso importanti realtà del settore come Unicredit, che lascia per entrare in Copernico SIM e operare principalmente nella provincia di Udine.
Matteo Chiatellino, 26 anni, dopo il percorso di formazione del Progetto Giovani di Copernico SIM e il superamento dell’esame per l’iscrizione all’albo dei Consulenti Finanziari abilitati all’offerta fuori sede, rafforzerà la presenza a Torino.
“Sono molto orgoglioso dell’ingresso sia di figure senior con molti anni di esperienza nel settore bancario, che junior con grandi prospettive di crescita futura – commenta Gianluca Scelzo, Consigliere Delegato di Copernico SIM -. Inoltre, siamo molto contenti della diversificazione geografica dei nostri professionisti, che porta alla crescita della società sia in Friuli Venezia – Giulia che in una grande città del nord ovest come Torino”.
Dal 2000 Copernico SIM si distingue sul mercato per l’indipendenza, la struttura orizzontale, l’assenza di prodotti di casa e l’offerta multibrand pura.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.