Criptovalute, adeguamento logico e atteso dopo il lungo rally
Dopo il lungo rally dei primi mesi dell’anno, le criptovalute stanno ora sperimentando un adeguamento logico e atteso, causato non soltanto dalla decisione di Tesla di non accettare più pagamenti in valute virtuali per l’acquisto delle sue auto, ma anche dal fatto che la China Banking Association ha messo in guardia le proprie banche dai rischi associati alle valute digitali.
“E non è ancora finita – chiarisce Orlando Merone, country manager della fintech Bitpanda – perché l’adeguamento è un elemento comune a tutti gli asset, anche se con Bitcoin e altre criptovalute è più accentuata in quanto sono, ovviamente, esposti a maggiore volatilità . Ogni investitore in criptovalute ne è consapevole o comunque dovrebbe saperlo, in particolare coloro che hanno assistito al declino nel 2017 e nel 2018”.
Secondo Merone, in ogni caso, è importante restare ottimisti: il prezzo di Bitcoin è aumentato di circa il 31% nel 2021 fino ad oggi e di quasi il 300% rispetto a un anno fa. Siamo sicuri che vedremo sempre più investitori istituzionali entrare in questo mondo.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play