Seduta all’insegna delle vendite per Wall Street, in rosso i tecnologici
A Wall Street continua ad andare di scena il forte smobilizzo sui titoli Big Tech, gli stessi che sono stati presi d’assalto dalla carica di buy record nel corso del 2020. Il Nasdaq cede il 2,88%, a 13.146 punti; lo S&P 500 arretra dell’1,20% a 3.829, mentre il Dow Jones perde più di 240 punti, a 31.278 punti.
Tra le vittime illustri del Nasdaq c’è ancora Tesla, reduce dalla perdita record più forte dal settembre del 2020, accusata nella giornata di ieri.
La perdita odierna fa impallidire tuttavia quella della vigilia: l’azione affonda del 12,5%, precipitando a un livello inferiore del 24% rispetto all’ultima chiusura riportata a valori record: quindi, in base alla definizione degli analisti, in territorio di mercato orso.
In particolare, se il titolo chiuderĂ la sessione odierna al di sotto di quota $706,47, valore inferiore del 20% rispetto alla chiusura record testata lo scorso 26 gennaio a
$883,09, il mercato orso diventerĂ di nuovo realtĂ .
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play