Consulenti finanziari, Widiba si rafforza in Abruzzo
La rete di consulenti finanziari di Banca Widiba si arricchisce di un importante ingresso in Abruzzo.
La squadra dell’Area Manager Gianni Tariciotti dà il benvenuto a un professionista di ampia esperienza, Lamberto Di Pietro, che opererà come consulente finanziario sulle piazze di Pescara e Teramo e come Recruiting Manager su tutta la regione, coordinato dal District Manager Fabrizio Gasparrini.
Lamberto, 60 anni, di Teramo, iscritto all’albo dei consulenti finanziari, vanta oltre 30 anni di esperienza nel settore finanziario e assicurativo con il ruolo di Direttore Commerciale, Direttore Marketing e Direttore Generale di importanti realtà.
“Il passaggio in Banca Widiba come consulente finanziario – commenta Di Pietro – è motivato dalla convinzione profonda che il business model del settore bancario sta attraversando una profonda trasformazione irreversibile verso la specializzazione del personale nei settori del risparmio, degli investimenti e della previdenza e che le banche presenti sul territorio con una rete di consulenti finanziari presentano un grosso vantaggio rispetto a quelle con le sole filiali”.
“Accolgo con piacere il ruolo di Recruiting Manager – continua Di Pietro – per potere contribuire allo sviluppo della rete sul territorio facendo leva su un modello di consulenza specializzata e globale, in presenza e digitale, con il supporto di una piattaforma tecnologica all’avanguardia e un’offerta di prodotti e servizi completa e paperless. Inoltre il processo di reclutamento prevede un piano d’inserimento personalizzato”.
Il progetto di espansione di Banca Widiba in Abruzzo continua e dopo gli uffici di Pescara in Via Giovanni Bovio 71, entro fine anno verrà presentato il restyling anche di tutti gli altri uffici dei consulenti finanziari nella regione, in linea con il piano di rebranding della Banca su tutto il territorio.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.