Enel in testa alla classifica degli analisti di Institutional Investor
Nuovo riconoscimento per Enel. La società energetica si colloca tra le società europee che, secondo la classifica “All-Europe Executive Team” del 2020 della rivista Institutional Investor, hanno maggiormente impressionato gli investitori nel corso di questo anno impegnativo.
La sedicesima edizione del sondaggio annuale della rivista ha chiesto agli investitori e agli analisti di valutare i migliori dirigenti e i migliori programmi di Investor Relations della regione europea.
Enel si è classificata al primo posto per quanto riguarda il CEO, il programma di Investor Relations, l’Investor Relations Officer, l’Investor Day ma anche per le pratiche Environmental, Social and Governance (ESG). In termini di CFO, Enel si è classificata al primo posto per gli analisti sell-side e al secondo posto per gli analisti buy-side.
Institutional Investor è un editore B2B, leader a livello internazionale, che si concentra principalmente sulla finanza internazionale e che produce premium journalism, newsletter e ricerche.
Organizza inoltre conferenze, seminari e corsi di formazione fornendo informazioni sull’e-business mediante i propri database del mercato di titoli nonché servizi di informazione sui mercati emergenti.
Da più di 30 anni Institutional Investor assegna riconoscimenti a persone e società per l’eccellenza dimostrata nel settore dei servizi finanziari. Nel 2020 sono stati accorpati il sondaggio Extel, che solitamente si tiene a marzo/aprile, e l’Institutional Investor Survey Europe, che tradizionalmente si svolge a settembre, con lo scopo di creare un sondaggio unificato per la valutazione dei dirigenti per area geografica.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.