Borse europee: avvio in rialzo, a piazza Affari in luce UBI. Spread in calo
Avvio in rialzo per le principali Borse europee, che iniziano tal seduta utte con guadagni attorno all’1%. Nelle prime battute, Francoforte sale dell’1,07% con il Dax a quota 12.308 punti. Parigi segna un +0,96% con il Cac 40 a quota 4.965 punti. Mentre Londra registra un +1,12% con il Ftse 100 a 6.215 punti.
A Milano il primo indice Ftse Mib avanza dell’1,08% a 19.442 punti. In evidenza Cnh e Interpump, con rialzi superiori al 2%. In rialzo le utility con Terna e Snam dell’1,5% mentre Ubi recupera lo 0,8% dopo il via libera Consob all’Ops Intesa Sanpaolo (titolo invariato), che partira’ il 6 luglio.
Partenza in calo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 175 punti base a fronte dei 177 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano si colloca all’1,28%.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play