Crescono gli afflussi sugli Etp globali, grazie soprattutto a bond e commodities
Gli afflussi netti di risparmio verso gli Exchange-traded products (Etp) sono aumentati, ad aprile, a un ritmo di 68,8 miliardi di dollari a livello globale. Il rinnovato appetito per il rischio, tuttavia, si è tenuto al largo dai prodotti azionari per dirigersi su quelli obbligazionari e verso quelli legati alle materie prime. E’ quanto emerge dalla fotografia periodica scattata da BlackRock.
Gli afflussi netti ad aprile, per quanto riguarda gli Etp obbligazionari sono stati di +8,4 miliardi per i prodotti high yield e di +13,3 miliardi per i prodotti investment grade. Gli acquisti per questa categoria di fondi si sono localizzati soprattutto negli Stati Uniti (in particolare per la componente HY per la quale il 96% dell’incremento è dovuto agli Usa.
Gli Etp azionari hanno subito una forte frenata dopo la prima settimana di aprile (in cui gli acquisti netti erano arrivati a superare i 17 miliardi): il mese si è chiuso con afflussi a +18,3 miliardi. L’azionario dei mercati emergenti continua a pagare il prezzo più alto con deflussi netti pari a 9,8 miliardi.
Accelerano gli afflussi anche per gli Etp basati sull’oro: ad aprile si sono attestati a 9,2 miliardi contro i +7,7 miliardi segnati a marzo.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play