Germania: Pmi servizi e manifattura in caduta libera ad aprile
Aprile nero per l’economica tedesca con i primi effetti legati alla diffusione del Covid-19.
Secondo i dati diffusi oggi da Markit infatti l’Indice Pmi manifatturiero ha segnato un calo ad aprile a 34,4 dal 45,4 segnato nel precedente mese di marzo.
Ancora più evidente il calo nel comparto dei servizi dove l’indice Pmi ha registrato un crollo, passando dal 31,7 segnato a marzo, al 15,9 di aprile.
Sempre ad aprile l’Indice Pmi composito per la Germania calcolato da Markit si è praticamente dimezzato, scendendo dal 35 di marzo al 17,1 di aprile.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo