Monitor Lyxor: i deflussi da fondi e Etf europei a marzo
A marzo “il sell-off di mercato ha influito sui rendimenti di tutti gli asset rischiosi, mentre gli asset considerati sicuri come i titoli di Stato e l’oro hanno registrato performance positive. I volumi di negoziazione degli Etf domiciliati in Europa sono stati particolarmente elevati nel difficile contesto di mercato – un’immagine speculare degli elevati volumi dei loro sottostanti”: questo il commento di Vincent Denoiseux, Head of ETF Research & Solutions, Lyxor Asset Management, nel presentare il Lyxor Money Monitor Marzo 2020.
“I fondi e gli ETF obbligazionari hanno registrato i loro maggiori deflussi (-128,7 miliardi di euro, con -115,4 miliardi dai fondi aperti e -13,3 miliardi dagli ETF). Il comparto obbligazionario euro ha registrato deflussi in tutte le sottocategorie, mentre nel fixed income in dollari, i titoli di Stato sono rimasti l’asset considerato sicuro prescelto”.
“I fondi e gli ETF azionari hanno registrato i maggiori deflussi dalla crisi finanziaria globale del 2007-2008 (-53,0 miliardi, con -40,0 miliardi dai fondi e -13,0 miliardi dagli ETF). Tutte le regioni sono state colpite, con le azioni globali che hanno sofferto maggiormente (-13,8 miliardi di euro), seguite da Stati Uniti (-12,8 miliardi di euro), mercati emergenti (-11,5 miliardi di euro) ed Europa (-5,7 miliardi di euro)”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.