La Française: “Climate change, rischio ma anche un’opportunità per le aziende”
“I rischi climatici possano interferire pesantemente nell’attività economica. Tuttavia riteniamo anche che il climate change possa creare opportunità per le aziende che forniscono o rendono possibili soluzioni che affrontino questa emergenza. L’impatto del climate change in termini di rischi e opportunità di investimento è però un’altra storia”. Così scrive in una nota Perrine Dutronc, Groupe La Française Advisor – Sustainable Investing, che spiega:
“I settori ad alte emissioni come l’Oil&Gas, l’acciaio o il cemento saranno quelli che dovranno affrontare le sfide più difficili. Tuttavia dovremmo tenere a mente che la transizione verso un’economia low carbon coinvolgerà tutti i settori. I rischi climatici potrebbero avere sviluppi “non lineari”: ad esempio potrebbero verificarsi choc improvvisi per l’economia, ed eventi climatici estremi piuttosto che non una transizione lenta e costante. In ogni settore ci saranno vincitori e vinti. Tuttavia riteniamo che nei settori maggiormente esposti alle emissioni vi saranno più perdenti che vincenti. Vincerà chi ha compreso già oggi che è necessaria una transizione e ha già agito di conseguenza. Naturalmente riteniamo che vi siano alcuni settori particolarmente interessanti, come l’Information Technology e il cloud computing, oltre a quello delle energie rinnovabili. Tuttavia ogni settore deve giocare la propria parte”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.