La Groenlandia risponde a Trump: “Non siamo in vendita”
Il governo della Groenlandia, territorio autonomo della corona danese, ha respinto le indiscrezioni sul possibile acquisto dell’isola da parte degli Stati Uniti, un’idea attribuita direttamente al presidente americano, Donald Trump. “La Groenlandia è ricca di risorse preziose come minerali, acqua e ghiaccio puri, stock ittici, frutti di mare, energia rinnovabile ed è una nuova frontiera per il turismo d’avventura. Siamo aperti agli affari, non alla vendita”, ha twittato il Ministero degli Esteri della Groenlandia. Aaja Chemnitz Larsen, membro del parlamento danese appartenente al secondo più grande partito della Groenlandia, Inuit Ataqatigiit, ha detto a Reuters: ” Il mio pensiero immediato” all’offerta di Trump è “No, grazie”.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.