Wall Street rialza la testa, dopo peggior seduta del 2019
Chiusura mista ieri a Wall Street. All’indomani della peggiore giornata di scambi del 2019, colpa della cosiddetta inversione della curva dei rendimenti, gli investitori hanno dovuto incassare la promessa della Cina di ritorsioni ai dazi che gli Usa imporranno dal primo settembre.
A riportare un po’ di fiducia sull’andamento dell’economia americana sono state le vendite al dettaglio di luglio migliori del previsto (+0,7%). Reduce da un tonfo del 3%, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in rialzo dello 0,39% a quota 25.579,39. L’S&P 500 ieri è salito dello 0,25% a quota 2.847,6. Il Nasdaq Composite è scivolato dello 0,09% a quota 7.766,62. Il petrolio a settembre al Nymex ha finito in calo dell’1,4% a 54,47 dollari al barile.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.