Wall Street da record, Dow sfonda 27 mila punti
La seduta di ieri a Wall Street è finita per la prima volta sopra quota 27mila per il Dow Jones Industrial Average, 372 giorni dopo aver conquistato i 26mila punti. Per il secondo giorno di fila, l’S&P 500 non è riuscito a chiudere sopra i 3mila punti, conquistati per la prima volta nell’intraday di mercoledì.
Nel finale il Dow ha guadagnato 227,88 punti, lo 0,85%, a quota 27.088,08. L’S&P 500 è salito di 6,84 punti, lo 0,23%, a quota 2.999,91. Il Nasdaq ha perso 6,49 punti, lo 0,08%, a quota 8.196,04. Il petrolio ad agosto a NY è scivolato dello 0,4% a 60,20 dollari al barile.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo