07:39 lunedì 8 Luglio 2019

Wall Street: nonostante la flessione di venerdì, bilancio settimanale resta positivo

La seduta di venerdì scorso a Wall Street è finita in lieve. Il rimbalzo dell’occupazione americana ha smorzato le attese di un taglio dei tassi di 50 punti base nella riunione di fine mese. Ma la maggior parte degli analisti da’ per certa una riduzione di 25 punti base.

Arrivato a perdere fino a 232 punti, il DJIA ne ha lasciati sul terreno 43,88, lo 0,16%, a quota 26.922,12. L’S&P 500 ha ceduto 5,41 punti, lo 0,18%, a quota 2.990,41. Il Nasdaq Composite ha registrato un calo di 8,44 punti, lo 0,10%, a quota 8.161,79.

In settimana, il Dow e l’S&P 500 hanno guadagnato oltre l’1% e il Nasdaq quasi il 2%.

Breaking news

12/06 · 16:33
Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%

A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.

12/06 · 15:09
Ford richiama 255mila auto negli Stati Uniti per problema alla valvola di spurgo

La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.

12/06 · 09:58
Borsa di Tokyo in forte crescita: Nikkei chiude a +2,81%

La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.

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La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo

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