Wall Street sale sulle ali di una Fed “colomba”
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street grazie a un Federal Reserve “colomba”. Come previsto, la banca centrale Usa ha lasciato i tassi al 2,25-2,5%, ma ha fatto capire di essere aperta a un possibile taglio dei tassi, anche se resta da capire se e quando ci sarà.
Nel finale, il DJIA ha aggiunto 38,46 punti, lo 0,15%, a quota 26.504. L’S&P 500 è salito di 8,71 punti, lo 0,3%, a quota 2.926,46. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 33,44 punti, lo 0,42%, a quota 7.987,32. Il petrolio a luglio al Nymex è’ scivolato dello 0,3% a 53,76 dollari al barile nonostante il primo calo delle scorte Usa in tre settimane.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo