Borse asiatiche deboli, Hong Kong guida perdite (-1,9%): boom liquidità
Mercati asiatici deboli. I rinnovati nervosismi nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina hanno pesato sul sentiment a Wall Street e di conseguenza anche i mercati ad Est hanno tenuto un atteggiamento ribassista.
Guida i ribassi l’indice Hang Seng di Hong Kong che cede l’1,9% mentre nella città continuano le proteste contro la controversa proposta di legge sulle estradizioni in Cina.
A Tokyo il Nikkei ha chiuso con un calo dello 0,35%. Shanghai ancora aperta perde circa mezzo punto percentuale, Shenzhen poco meno. Giù anche il Kospi della Corea del Sud (-0,15%) assieme a Mumbai (-0,6%).
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.