Wall Street in rosso, tensioni Usa-Cina in primo piano
Chiusura in rosso ieri a Wall Street che ha risentito delle tensioni tra Stati Uniti e Cina. L’amministrazione Trump ha posto limiti alle forniture di componentistica da parte di aziende americane alla cinese Huawei. Nel frattempo Pechino potrebbe valutare limiti alle esportazioni di terre rare verso gli Usa, che dipendono dalla Cina in questo campo. Il DJIA ha ceduto 84,10 punti, lo 0,33%, a quota 25.679,90. L’S&P 500 ha perso 19,30 punti, lo 0,67%, a quota 2.840,23. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 113,91 punti, l’1,46%, a quota 7.702,38.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.