Wall Street archivia settimana col segno meno
Nuova chiusura in calo venerdì scorso per Wall Street, colpa di un sell-off avvenuto nell’ultima ora di scambi per via di indiscrezioni secondo le quali le trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina hanno subito un nuovo stallo.
Nel finale, il Dow Jones Industrial Average ha perso 98,68 punti, lo 0,38%, a quota 25.764 finendo la quarta settimana di fila in ribasso (-0,7%). L’S&P 500 ha ceduto 16,79 punti, lo 0,6%, a quota 2.859,53, scivolando dello 0,8% in settimana. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 81,76 punti, l’1%, a quota 7.816,29 registrando un ribasso settimanale dell’1,3%.
Il petrolio a giugno al Nymex ha perso 11 centesimi a 62,76 dollari al barile, ma la settimana e’ stata archiviata con un +1,8%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo