Wall Street in recupero nel finale, evita il peggio
Chiude in rosso ma lontano dai minimi intraday la seduta di ieri di Wall Street, condizionata dalla nuova minaccia di nuovi dazi degli Usa sui prodotti importati dalla Cina.
Arrivato a perdere fino a 471 punti, il Dow Jones Industrial Average ne ha lasciati sul terreno 66,47 circa, lo 0,25%, a quota 26.438,48. L’S&P 500 ha perso 13,17 punti, lo 0,45%, a quota 2.932,47 ma era sceso fino a 2.898 punti. Il Nasdaq Composite ha segnato un -40,71 punti, lo 0,5%, a quota 8.123,29 ma era calato fino a 7.981. Il petrolio ha saputo chiudere in rialzo, dello 0,5% a 62,25 dollari al barile.
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La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026
L’economia britannica, dopo un inizio anno promettente, ha subito una contrazione ad aprile a causa dell’impatto del conflitto in Iran. Il PIL è diminuito dello 0,1%, con un calo nei servizi che ha compensato i guadagni in altri settori. Questa situazione complica il compito dei politici e aumenta la pressione sul Primo Ministro.
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