Bitcoin: quasi un americano su 10 lo ha già in portafoglio
Il 42% dei giovani statunitensi (18-34 anni) sostiene ritiene “molto” o “alquanto” probabile il fatto che acquisteranno Bitcoin nei prossimi cinque anni, 10 punti in più rispetto a una rilevazione all’ottobre 2017. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Harris Poll fra il 23 e il 25 aprile e che ha raggiunto oltre 2mila americani. Considerando tutte le fasce d’età, il 27% degli intervistati ha dichiarato di prendere in considerazione l’acquisto del Bitcoin, 8 punti in più rispetto all’ottobre 2017 – nonostante il drastico calo sperimentato dalla criptovaluta.
Dalla ricerca condotta per conto di Blockchain Capital si apprende, inoltre, che il 9% degli statunitensi dichiara di possedere già dei Bitcoin; il dato sale al 18% nella fascia d’età giovanile e al 12% in quella compresa fra i 35 e i 44 anni.
Breaking news
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.
Sotto la lente i numeri trimestrali di Oracle, ma soprattutto i piani spesa per AI