Male indice PMI composito Usa: attività ai minimi di 31 mesi
La crescita delle aziende americane del settore privato ha subito un rallentamento notevole in aprile, ai minimi di 31 mesi. I dati pubblicati da Markit sono per una lettura flash deludente dell’indice PMI composito, sceso a quota 52,8 dai 54,6 di marzo. Significa che la crescita sta rallentando nel mese in corso.
La domanda si è indebolita, con le esportazioni che hanno registrato un miglioramento minimo. Questo ha comportato una frenata dell’attività delle società del settore dei servizi. L’indice PMI di riferimento è scivolato ai minimi di 25 mesi a 52,9 punti dopo i 55,3 del mese antecedente. La crescita dell’indice PMI manifatturiero è invece rimasta invariata a 52,4 punti da marzo ad aprile.
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Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.