Sondaggi, il nuovo partito di Farage è primo nei sondaggi in vista delle europee
Secondo un sondaggio YouGov pubblicato mercoledì, il nuovo partito di Nigel Farage (già fondatore di Ukip) ha conquistato il primo posto nei consensi dell’elettorato britannico, in vista delle elezioni europee di maggio. Il Brexit Party, questo il nome della nuova formazione favorevole al No Deal, conquisterebbe oggi il 27% dei voti, cinque punti in più rispetto al Partito Laburista, secondo con il 22%. A seguire Conservatori (15%), Verdi (10%), Liberali (9%) e lo Ukip (7%). Notevole il balzo per la formazione di Farage, che, nella precedente rilevazione godeva di un consenso al 15% – voti sottratti in buona parte dallo stesso Ukip, passato dal 14 al 7%.

Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.