Wall Street a due velocità: sul Dow Jones pesa calo Boeing. Corre petrolio
Chiusura a due velocità ieri a Wall Street con il Dow Jones Industrial Average frenato da Boeing: il titolo ha lasciato sul terreno il 4,4% continuando uno scivolone iniziato venerdì scorso a mercati Usa ormai chiusi, quando il gruppo americano dell’aerospazio aveva annunciato un taglio della produzione del suo 373 Max, il jet protagonista di due incidenti mortali in cinque mesi.
Nel finale, il Dow ha ceduto 83,97 punti, lo 0,32%, a quota 26.341,02. L’S&P 500 è salito di 3,03 punti base, lo 0,10%, a quota 2.895,77. Il Nasdaq Composite ha aggiunto 15,19 punti base, lo 0,19%, a quota 7.953,88.
Il petrolio a maggio al Nymex è salito del 2,1% a 64,04 dollari al barile, top di cinque mesi, con le nuove tensioni geopolitiche in Libia e Iran.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in positivo con l’indice Nikkei in aumento dello 0,66% a 65.038,00 punti. Il mercato giapponese beneficia delle notizie di un possibile dialogo tra Stati Uniti e Iran, che riducono i timori di un conflitto. I settori delle compagnie aeree e automobilistico guidano il rialzo.
Saipem si aggiudica due nuove commesse per un valore complessivo di circa 800 milioni di euro. I contratti riguardano nel dettaglio un progetto offshore in Costa d’Avorio e un intervento onshore sul territorio italiano
Nvidia è in trattative per garantire un finanziamento a OpenAI per affittare un centro dati da 500 miliardi di dollari in Ohio, supervisionato da SoftBank. L’accordo sottolinea il ruolo di Nvidia nell’espansione dell’infrastruttura AI. Tuttavia, vi è preoccupazione tra gli investitori per i finanziamenti circolari nel settore.
L’operazione si inserisce nel più ampio progetto strategico di Fincantieri per la creazione di un campione internazionale della subacquea