Bernardi (Banca Generali): “70% nostre masse arriva dal private banking”
Il 70% delle masse di Banca Generali proviene dal private banking, un settore su cui la banca “da sempre, ha deciso di puntare”. Lo ha annunciato Marco Bernardi, vice direttore generale Reti commerciali, canali alternativi e di supporto dell’istituto.
In un’intervista a Citywire, Bernardi ha sottolineato che si tratta di una fascia di mercato in grande crescita. E Banca Generali ha ormai un 70% delle masse totali che è “ormai rappresentato da clienti private, ovvero con disponibilità sopra i 500.000 euro”. Questi numeri “ne fanno ormai una delle realtà più importanti nel segmento del private banking in Italia, direttamente a ridosso di quelle società emanazione delle due grandi banche commerciali nel Paese”, Intesa Sanpaolo e Unicredit.
Bernardi ha parlato in occasione dello speciale “Private banking, tutti i segreti del 2019”, in cui sono stati coinvolti i rappresentanti dei primi 10 soggetti (per masse) del comparto.
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Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.