Borse asiatiche: Tokyo snobba incertezza negoziati dazi, Nikkei +0,20%
Chiusura in territorio positivo per la Borsa di Tokyo che ha sfidato le incertezze legate alla sblocco delle trattative commerciali tra Usa e Cina. A fine seduta, l’indice Nikkei ha messo a segno un guadagno di 42,07 punti (+0,20%) a 21.608,92 punti mentre il Topix è aumentato dello 0,26% (+4,16 punti) a 1.614,39 punti.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026
L’economia britannica, dopo un inizio anno promettente, ha subito una contrazione ad aprile a causa dell’impatto del conflitto in Iran. Il PIL è diminuito dello 0,1%, con un calo nei servizi che ha compensato i guadagni in altri settori. Questa situazione complica il compito dei politici e aumenta la pressione sul Primo Ministro.