Wall Street: peggiore settimana da dicembre
Per la quinta volta di fila, gli indici a Wall Street hanno chiuso in calo la seduta di venerdì scorso archiviando la settimana peggiore da dicembre. Le vendite sono state alimentate da un deludente rapporto sull’occupazione americana a febbraio.
Il DJIA ha perso 22,99 punti, lo 0,09%, a quota 25.450,24. L’S&P 500 ha ceduto 5,86 punti, lo 0,21%, a quota 2.743,07. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 13,32 punti, lo 0,18%, a quota 7.408,14. I tre indici hanno perso in settimana fino al 2,5%.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026
L’economia britannica, dopo un inizio anno promettente, ha subito una contrazione ad aprile a causa dell’impatto del conflitto in Iran. Il PIL è diminuito dello 0,1%, con un calo nei servizi che ha compensato i guadagni in altri settori. Questa situazione complica il compito dei politici e aumenta la pressione sul Primo Ministro.