ISTAT: PIL frena al +0,9% nel 2018 e il deficit e il debito salgono
L’Istat rivede al ribasso allo 0,9% la stima preliminare che era per un aumento del Pil pari all’1% (dato grezzo) nel 2018. L’anno scorso il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.753.949 milioni di euro correnti, con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente.
L’anno scorso il Pil in volume ha registrato un tasso di crescita dello 0,9% rispetto all’anno precedente, un risultato superiore alle aspettative che erano di +0,8%. Il rapporto tra deficit e PIL è stato del 2,1%, più dell’1,9% previsto e del dato precedente. Anche il rapporto tra debito pubblico e Pil è salito, chiudendo il 2018 al 132,1%, contro il 131,3% di fine 2017.
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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.