ISTAT: PIL frena al +0,9% nel 2018 e il deficit e il debito salgono
L’Istat rivede al ribasso allo 0,9% la stima preliminare che era per un aumento del Pil pari all’1% (dato grezzo) nel 2018. L’anno scorso il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.753.949 milioni di euro correnti, con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente.
L’anno scorso il Pil in volume ha registrato un tasso di crescita dello 0,9% rispetto all’anno precedente, un risultato superiore alle aspettative che erano di +0,8%. Il rapporto tra deficit e PIL è stato del 2,1%, più dell’1,9% previsto e del dato precedente. Anche il rapporto tra debito pubblico e Pil è salito, chiudendo il 2018 al 132,1%, contro il 131,3% di fine 2017.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.