Wall Street archivia nuova settimana in rialzo
Nonostante un finale di settimana debole, Wall Street è riuscita a terminare la settimana in rialzo, seppur di poco. Venerdì scorso, arrivato a perdere oltre 200 punti, nel finale il Dow ne ha ceduti 63,20, lo 0,25%, a quota 25.106,33. L’S&P 500 è salito di 1,83 punti, lo 0,07%, a quota 2.707,88. Il Nasdaq ha aggiunto 9,85 punti, lo 0,14%, a quota 7.298,20.
In settimana, l’indice delle 30 blue chip è salito dello 0,2%, quello benchmark di meno dello 0,1% e quello tech dello 0,5%. Il petrolio a marzo ha registrato un rialzo dello 0,15% a 52,72 dollari al barile chiudendo pero’ una settimana in calo del 4,6%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo