Wall Street chiude contrastata, corrono i semiconduttori
Chiusura contrastata ieri per Wall Street: il Dow Jones Industrial Average ha chiuso sotto la parità mentre S&P 500 e Nasdaq Composite hanno terminato in rialzo per la sesta volta su sette grazie alla corsa dei semiconduttori.
Nel finale, il Dow ha perso 22,38 punti, lo 0,09%, a quota 24.553,24. L’S&P 500 ha guadagnato 3,63 punti, lo 0,14%, a quota 2.642,33. Il Nasdaq è salito di 47,69 punti, lo 0,68%, a quota 7.073,46.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo