Opec: continuano negoziati su tagli, anche Russia potrebbe aderire
Continuano i negoziati tra produttori del petrolio membri Opec e non Opec circa il taglio della produzione per sostenere i prezzi. Secondo quanto riferito dall’agenzia Tass, i colloqui, che finora non hanno portato nessun accordo, continueranno nel pomeriggio a Vienna dove è previsto il meeting del cartello.
“Continueremo i negoziati domani pomeriggio“, ha detto ieri il ministro del petrolio del Kuwait Bakheet Al-Rashidi, esprimendo la speranza che la Russia alla fine accetti di limare la sua produzione di petrolio.
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La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.
Rinnovo pluriennale dell’accordo tra la Scuderia Ferrari HP e Charles Leclerc