Wall Street in buon rialzo, Dow +200 punti e computo positivo da inizio anno
Negli Stati Uniti, mentre l’attenzione del mercato si sposta sulla Federal Reserve e sul G20 di fine mese, i mercati azionari sono positivi. È ancora presto per dire quali nuovi sviluppi si apriranno in ambito di politica monetaria e commerciale, ma l’incontro Trump-Xi di questo weekend e la riunione del Gruppo dei 20 in Argentina aiuteranno a schiarire le idee.
Per ora gli investitori scommettono sull’arrivo di buone notizie. L’indice S&P 500 avanza di mezzo punto percentuale in area 2.695. Il prezzo di chiusura di un anno fa è stato di 2.673,61, pertanto il computo è ancora positivo malgrado i cali pesanti di ottobre e quelli lievi di novembre. Il Nasdaq guadagna dal canto suo l 0,7% circa a quota 7.131,72. Il Dow Jones fa segnare un progresso di 200 punti (+0,81%) a quota 24.947. In questo caso la chiusura dell’anno scorso era stata in area 24.719,22. Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei Treasuries Usa sono in leggero rialzo (vedi tabella ricapitolativa sotto riportata).

Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.