Borsa Tokyo euforica, ma saldo ottobre è negativo
Chiusura positiva per la Borsa di Tokyo, che beneficia del calo dello yen e da diversi risultati societari positivi. Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato il 2,16% (+463,17 punti) chiudendo a a 21.920,46 punti. Nonostante questa fiammata finale l’indice è sceso di quasi il 10% nel mese di ottobre. L’ indice Topix è invece salito del 2,15% a 1.646,12 ma ha perso quanto il Nikkei nel bilancio mensile.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo