Piazza Affari sull’ottovolante: recupera con le banche, poi torna indietro
Mattinata sull’ottovolante per piazza Affari. Dopo un avvio in calo, recupera terreno il listino milanese allunga il passo, con le banche che accelerano e con il rimbalzo di Moncler e di St. Il Ftse Mib è arrivato a guadagnare l’1% ritracciando poi a +0,5%.
Bene le banche con Mediobanca a +2,3%, Ubi Banca che sale dell’1,8% e le altre banche tutte con rialzi superiori al punto percentuale.
Inversione di tendenza anche per le utilities con A2a che cede il 3% mentre si confermano deboli i titoli oil in calo con il prezzo del greggio. Pesante Saipem che lascia sul terreno l’1,75%.
Breaking news
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.