Sterlina, bruciati tutti i guadagni: May dice no a offerta UE su confine Irlanda
La sterlina ha perso per strada tutti i guadagni accumulati in seduta dopo che i negoziati sulla Brexit hanno incontrato un altro ostacolo che rende più difficile il raggiungimento di un’intesa tra i due blocchi prima della scadenza del tempo.
Secondo quanto riportato dal The Times, il governo di Theresa May ha deciso di respingere l’ultima proposta dell’Unione Europea per tentare di risolvere i problemi che si verranno a creare al confine irlandese una volta che l’Irlanda del Nord uscirà dall’Ue.
La divisa britannica scambia in rosso in area $1,312 dopo che – in seguito ai dati sorprendentemente alti sull’inflazione (2,7% contro il +2,4% previsto in agosto) aveva toccato i massimi di otto settimane a quota $1,32 (vedi grafico).

Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play