Opec: offerta petrolio robusta, domanda crescerà un po’ meno del previsto
Malgrado le preoccupazioni legate all’offerta e ai tagli alla produzione, l’Opec stima che le forniture mondiali rimarranno robuste. Sono i livelli della domanda, invece, che dovrebbero preoccupare. I dati preliminari del report mensile del gruppo formato dai 15 maggiori produttori di petrolio al mondo dicono che rispetto a luglio l’offerta mondiale è aumentata di 490 mila barili al giorno a una media di 98,9 milioni in agosto.
Nel 2018 l’Opec prevede che l’offerta di petrolio salirà di 2,02 milioni di barili al giorno (le stime sono di 64 mila barili inferiori a quelle dell’ultimo report). Se da un lato l’offerta è relativamente robusta, la domanda dovrebbe crescere un po’ meno del previsto. Le stime sulla domanda mondiale di petrolio sono state ritoccate al ribasso sia per il 2018 sia per l’anno successivo. Quest’anno l’Opec vede una crescita di 1,62 milioni di barili al giorno, jun valore lievemente più basso delle stime del mese scorso. Le revisioni al ribasso sull’economia in Sudamerica e Medioriente hanno spinto l’Opec a tagliare di 20 mila barili le stime per il 2019.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.