Forex, vendite continuano ad abbattersi sulla lira turca: -5,7% in settimana
Nuova settimana vecchia storia per la lira turca: da lunedì la divisa è in calo di ben il 5,7% nei confronti del dollaro Usa che peraltro non attraversa il suo momento migliore. I cali della lira stanno pesando anche su altre valute emergenti, come il peso argentino (-1,9% in settimana).
Non stiamo assistendo ai balzi di volatilità visti a inizio mese quando è scoppiata la crisi turca, ma le tensioni sono palpabili sui mercati emergenti. La situazione non sembra migliorare e sul breve termine la lira turca e le altre classi di asset sono destinati a perdere ulteriore terreno. Oggi nei confronti del biglietto verde la lira cede l’1,4% riportandosi in area 1,64 lire per dollaro, dopo che l’indice sulla fiducia nell’economia in Turchia è sceso ai minimi dal 2009.

Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play