Borsa Milano: Ftse Mib a +0,80%, spread ripiega a 254 punti
La Borsa di Milano chiude l’ultima seduta della settimana in rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,80% a 21.586 punti. In netta crescita lo spread BTp/Bund che si ridimensiona però dai massimi toccati in mattinata a quota 270 punti, anche in virtu’ delle rassicurazioni arrivate da Palazzo Chigi e Tesoro sulle compatibilità tra conti pubblici e riforme.
Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco ha infatti terminato la giornata a 254 punti base, sui massimi dell’ultimo mese (246 punti ieri), con il rendimento dei decennali italiani che si attesta al 2,95% (dal 2,92% di ieri) dopo essere andato anche sopra il 3,1% in mattinata.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play