Forex, caos politico e incertezze Brexit mettono la sterlina sotto pressione
Il caos a Westminster sta avendo un impatto sui mercati. Pare infatti che il governo May uscirà sconfitto dal voto sul disegno di legge sull’unione doganale per via della decisione dei Labouristi all’Opposizione.
Sul Forex, di riflesso si nota il calo improvviso della sterlina britannica, zavorrata dalle ultime incertezze relative alla Brexit. La moneta inglese è in flessione di circa lo 0,7% a 1,3146 dollari mentre rispetto all’euro è in ribasso dello 0,43% in area €1,1245.

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I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank