15:17 mercoledì 11 Luglio 2018

Forex, euro estremamente volatile tra guerra dazi e indiscrezioni Bce

Sul Forex l’euro sta vivendo una seduta particolarmente movimentata. In un primo momento ha accusato cali anche pesanti per via del riaccendersi delle tensioni commerciali. Gli Stati Uniti hanno minacciato di imporre ulteriori dazi del 10% su prodotti cinesi per un valore totale di 200 miliardi di dollari. L’escalation del conflitto commerciale tra le due principali economie al mondo ha alimentato i timori sull’impatto negativo che la guerra a colpi di dazi potrebbe avere anche sulle attività e aziende in Eurozona.

L’euro si è poi portato successivamente sui massimi di seduta quando è emerso, tramite le indiscrezioni di Reuters, che i membri del board della Bce sono divisi sul timing del primo rialzo dei tassi di interesse del mandato di Draghi. Mario Draghi, che lascerà l’incarico a novembre 2019, potrebbe anche imporre una stretta monetaria la prossima estate, stando a quanto riferito da Francois Villeroy, governatore della Banca centrale della Francia.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ  per la prima economia mondiale

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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

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Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

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American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ  prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

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