Usa: cala per quarto mese di fila il deficit commerciale
Diminuisce per il quarto mese di fila il deficit commerciale americano di maggio. Secondo il dato è comunicato dal Bureau of Economic Analysis (BEA) del Dipartimento del Commercio americano, la bilancia commerciale ha mostrato infatti un disavanzo di 43,1 miliardi di dollari, in calo rispetto al passivo di 46,1 miliardi rivisti precedenti (46,2 miliardi la prima stima).
Il dato supera lievemente le attese che indicavano un rosso di 43,7 miliardi. Nel dettaglio, le esportazioni sono salite a 215,3 miliardi (da 211,1) mentre le importazioni sono cresciute in modo più moderato a 258,3 miliardi di dollari (da 257,4 miliardi).
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Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.