Wall Street: Nasdaq aggiorna record, giù Dow Jones
Ancora una seduta contrastata per Wall Street, che ieri ha chiuso i battenti con il Nasdaq Composite che ha aggiornato nuovi livelli record, grazie a Facebook (+2,3%) e Netflix (+2,9%), mentre il Dow Jones Industrial Average ha invece messo a segno la settima seduta di fila in calo, la serie negativa più lunga dal marzo 2017.
Nel finale, il Dow ha ceduto 42,41 punti, lo 0,17%, a quota 24.657,80. L’S&P 500 ha aggiunto 4,73 punti, lo 0,17%, a quota 2.767,32. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 55,93 punti, lo 0,72%, a quota 7.781,52. Il petrolio a luglio al Nymex ha registrato un rialzo dell’1,8% a 66,22 dollari al barile.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo