Brexit, premier Irlandese: “mai un confine duro con il Nord”
Comunque finiscano le trattative fra Ue e Regno Unito, anche in uno scenario senza accordo (“hard Brexit”) il primo ministro irlandese ha dichiarato che si rifiuterà di innalzare un confine con il Nord.
“Il Regno Unito ha detto che non lo farà”, ha dichiarato in una trasmissione televisiva il premier Leo Varadkar, “e io ho messo molto in chiaro agli altri primi ministri europei che [i controlli al confine] sono qualcosa che l’Irlanda non farà mai”.
E ancora: “In un ‘no deal scenario’, presto o tardi ci dovrà essere un accordo, non istalleremo un confine duro all’interno dell’isola d’Irlanda e questo tutti lo sanno”.
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Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.