Sulla spinta dei tecnologici, Wall Street tenta di allungare: Nasdaq “on fire”
Avvio marginalmente positivo a Wall Street che tenta l’allungo dopo i guadagni delle ultime quattro sedute. L’indice S&P 500 è in moderato progresso in realtà, appesantito dal report deludente di J.M. Smucker (-7% circa), che schiaccia al ribasso i produttori di cibo in scatola e confezionato. Sempre a livello settoriale, ancora richiesti i titoli tecnologici, favoriti dall’annullamento del divieto imposto inizialmente dall’amministrazione Usa contro la cinese ZTE Corp.
Il Dow Jones guadagna 45,75 punti (+0,18%) nei primi scambi, attestandosi a 25.192,14 punti. L’indice S&P 500 sale di 2.49 punti (+0,09%) a quota 2.774,84. Il paniere composito del Nasdaq segna un rialzo di 8,17 punti circa (+0,11%) in area 7.697,41.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.