Tassi BTp a breve tornano a salire e l’euro retrocede in area tecnica chiave
È un momento di tregua per i mercati finanziari dopo le fibrillazioni di lunedì e martedì, ma i BTp hanno perso un po’ di spinta dopo i rialzi iniziali oggi. Questo andamento – di pari passo con un rallentamento dell’azionario italiano – sta mettendo un po’ sotto pressione anche l’euro, con gli investitori che preferiscono rimanere alla finestra in attesa di ricevere nuove indicazioni più chiare sulla formazione di un governo politico in Italia. Il MoVimento 5 Stelle ha un giorno di tempo per provare a formare un esecutivo con la Lega e Fratelli d’Italia in cui l’economista ed ex banchiere Paolo Savona, professore 81enne dalle idee controverse sull’euro, dovrebbe alla fine ricoprire un ruolo di ministro, ma non all’Economia.
Dopo aver raggiunto quota 1,1724 in seduta, sul Forex l’euro scambia nuovamente su un livello tecnico chiave in area 1,17 dollari. Il rendimento del titolo di Stato italiano a due anni è tornato sopra l’1% e al momento quota 1,2% circa. Il minimo di giornata è stato testato a 0,79%. Si teme che la crisi istituzionale in Italia non sia finita e che anche un governo meno euroscettico del previsto non si riveli alla fine molto responsabile dal punto di vista fiscale in un paese che ha il secondo debito più grande dell’area euro. Le agenzie di rating con i loro ripetuti allarmi sulla stabilità creditizia ci hanno messo del loro.

Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.