Rapporto ABI: Sofferenze in calo, prestiti a famiglie e imprese in accelerazione
Crescono del 2,5% i prestiti a famiglie e imprese ad aprile su base annua e scendono invece le sofferenze: sono le due indicazioni principali che si possono estrapolare dall’ultimo rapporto dell’ABI. A marzo i crediti in sofferenza netti (ossia al netto delle svalutazioni) sono stati pari a 53,887 miliardi, mentre a febbraio si attestavano a quota 54,542 miliardi. Rispetto al picco di 88,8 miliardi di novembre del 2015 “la riduzione è di quasi 35 miliardi”, in calo di oltre il 39%.
A marzo, aggiunge l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), il rapporto con i prestiti totali è stato del 3,11% (a febbraio era 3,16%). Bene sta facendo anche il mercato dei mutui, con la somma totale in essere che fa registrare un aumento del 2,7% rispetto a marzo 2017. ABI sottolinea come stia “proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere” con un tasso di crescita annuo che risulta “su valori positivi da oltre due anni”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play