Wall Street ha chiuso la scorsa settimana con bilancio positivo
Chiusra contrastata venerdì scorso a Wall Street. In compenso tutti e tre gli indici hanno archiviato una settimana positiva, la seconda di fila per l’indice delle 30 blue chip e quello benchmark. Arrivato alla settima seduta di fila in rialzo, il DJIA ha guadagnato 91,64 punti, lo 0,37%, a quota 24.831,17. In settimana è salito del 2,3%, il suo rialzo maggiore dallo scorso marzo.
L’S&P 500 ha aggiunto 4,65 punti, lo 0,17%, a quota 2.727,72 portando a un +2,4% il bilancio settimanale. Il Nasdaq ha perso 2,09 punti, lo 0,03%, a quota 7.402,88; in settimana ha guadagnato il 2,7%. Il petrolio a luglio al Nymex è scivolato dello 0,9% a 70,70 dollari al barile ma in settimana ha aggiunto l’1,4%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo