Wall Street in lieve calo, continua corsa del dollaro. Ftse MIB cede -1,8%
L’avvio a Wall Street è moderatamente negativo. Gli indici sono in calo dello 0,15-0,2%. Il dollaro e il petrolio continuano a crescere di livello. In Europa si distingue in positivo la Borsa di Londra, che ieri era rimasta chiusa per una festività bancaria. Gli indici S&P 500 e Nasdaq interrompono così una striscia positiva, registrando un ribasso per la prima volta in tre sedute. Sul Forex l’euro cede lo 0,58% e al momento vale 1,1854 dollaro.
Il Ftse MIB, il migliore listino d’Europa finora nel 2018, cede l’1,78% appesantito dai timori legati alle incertezze politiche interne. Soltanto tre titoli scambiano in progresso: Luxottica, Moncler e Prysmian. Pop Emilia, Banco BPM e Italgas sono invece le tre azioni più colpiti dalle vendite con ribassi del 3,5-4%. A livello settoriale, quello delle assicurazioni è ancora in calo a Piazza Affari (-2% circa) nonostante le rassicurazioni di Ania, che ha precisato che la sentenza della Cassazione sulle polizze vita si riferisce a un caso isolato e non avrà un impatto negativo.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.