Alphabet: cambiamenti contabili mettono le ali agli utili nel trimestre
Volano nel primo trimestre del 2018 gli utili di Alphabet. La casa madre di Google ha chiuso i primi tre mesi del nuovo esercizio fiscale con 9,4 miliardi di dollari di utili, in rialzo del 73% dai 5,4 miliardi dello stesso periodo del 2017. In termini di profitti per azione, si è passati a 13,33 dollari da 7,73 dollari.
Il balzo è dovuto a un cambiamento delle regole contabili che ha portato il colosso tecnologico a iniziare a rendere conto del fair value di investimenti azionari come quello in Uber. Anche eliminando la spinta data da questi cambiamenti contabili, pari a 3,40 dollari per azione, Alphabet ha battuto le stime degli analisti ferme a 9,28 dollari per titolo. I ricavi sono arrivati a 31,15 miliardi, in aumento del 26% dai 24,75 miliardi del primo trimestre del 2017 e oltre il consenso pari a 30,29 miliardi.
Breaking news
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.